Il Circolo Nautico di Torre del Greco e la sua storia

                                 La città del corallo incastonata tra il mare e il Vesuvio

Nel ‘700 fu chiamata Turris Octava, dal nome della torre costiera che la dominava (probabilmente l'ottava a partire da Napoli). Nel 763 diviene un Ducato autonomo col vescovo duca Stefano II poi vi si insediarono i Saraceni, fu sotto il dominio degli Angioini e degli Aragonesi. Il comune di Torre del Greco ha origini piuttosto antiche: all'inizio del XIV secolo la 'Villa' inizia a prendere il nome attuale di Torre del Greco, pare dovuto al fatto che lì si coltivava un particolare vitigno importato dalla Grecia, con la conseguente produzione di un vino pregiato chiamato Greco. Nel 1631 una grave eruzione causò migliaia di morti tra uomini e capi di bestiame; anche la peste, nel 1656, causò numerose vittime. Da un lato il Vesuvio, con le sue aree fertili e coltivabili. Dall’altro il mare con la pesca del corallo prima, la marineria e poi il settore armatoriale.

Il Circolo Nautico sta lì, sull’estremità di Levante del Porto. È il fiore di una città che deve al mare la sua ricchezza. Simbolo di Torre del Greco, della sua passione per il mare e soprattutto per la vela. Non a caso il Circolo Nautico di Torre del Greco ha 350 soci iscritti ed è membro del Comitato Circoli Velici Napoletani e del Comitato “Vele di Levante”. L'idea di un Circolo Nautico a Torre del Greco nasce nel 1955 per iniziativa di un gruppo di appassionati che decide di rilevare, dalla Società Polisportiva "Turris", una piccola concessione demaniale posta all'estremità di Levante del Porto.

Il primo verbale della Società inizia con queste parole: “L'anno 1955 il giorno 6 giugno, in casa del Sig. Giovanni Cimmino, si riuniscono: Giovanni Cimmino, Basilio Liverino, Tommaso Borrelli, Gennaro Russo, Costantino Rivieccio, Giuseppe Venditti, Antonio Accardo....”. A loro si affiancano subito Francesco Coscia, Raffaele Capano, Giovanni Palomba e Gennaro Serio, e costituiscono un Comitato promotore per la costituzione di una libera Associazione Nautica che si chiamerà "Circolo Nautico Rari Nantes Turris". Primo presidente del Comitato fu Giovanni Cimmino, seguito da Tommaso Borrelli e quindi da Francesco De Vivo. Nel 1961 infatti, il 14 dicembre un gruppo di soci, spronati e guidati dall' ex sindaco della Città Francesco Coscia, dà vita ad un nuovo Sodalizio Sportivo, il Circolo Nautico Turris, destinato a continuare la promozione degli sport del mare, ma con promesse, sul piano pratico, del tutto differenti. Si diede inizio alla costruzione di una splendida sede che, realizzata con molte difficoltà nel giro di alcuni anni, ancora oggi è un valido esempio di funzionalità ed eleganza.